TRACCE DI GRIGIO NEL GREEN………..

Mercoledì 03 settembre 2025, è stata una giornata conclusasi, in quel di Pagnacco, con un interessante dibattito pubblico, inerente la possibile messa in opera di un progetto, riguardante una forma alternativa energetica, basata sul BIOMETANO.
Incontro pubblico, quest’ultimo, fortemente voluto ed organizzato dal COMITATO NO BIOMETANO A PAGNACCO, in sinergia con l’ente Comunale, onde poter confrontarsi, ascoltare, capire e decidere, sui possibili ed eventuali, benefici e malefici che tale opera potrebbe apportare, al comune ma, sopratutto, alla piccola comunità di MODOLETTO. Un sontuoso padrone di casa, Leonardo Torossi, vicepresidente del COMITATO, ha accolto tutti con un ampio sorriso, aprendo la serata.
La cittadinanza di Pagnacco, con a capo il proprio Primo Cittadino Laura Sandruvi, è stata spalleggiata anche da molte persone, provenienti da altri comuni più o meno limitrofi se non addirittura da altre regioni, quali il Veneto.
L’ampia sala messa a disposizione è stata letteralmente presa d’assalto, tanto che, si sono dovute allestire delle sedute aggiuntive, lungo il perimetro esterno, permettendo così una fruizione adeguata dell’evento, a tutti i partecipanti, superando le 300 unità.
Varie autorità Regionali hanno dato disponobilità alla causa, con la loro presenza in segno di vicinanza, mentre il Sociologo e Vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosenghini, ha sapientemente coordinato e condotto la serata.
Nell’arco della serata sono state sviscerate e sciolti, molti nodi, sulla fattibilità di questo progetto, sottolineando il fatto che fin a prova contraria, almeno per ora, questa crociata sul Green, con annesso la costruzione del grande impianto, porta seco più ombre grigie che luci.
Ombre, che avvolgono questo ” BIOMETANO PNRR “, in quanto ci si riferisce a degli investimenti e agli incentivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in linea con gli obiettivi Europei di sostenibilità ed economia circolare. Questi fondi, non vanno interamente restituiti ma una parte significativa, è rappresentata da PRESTITI che l’Italia dovrà poi restituire, mentre una parte sono SOVVENZIONI a fondo perduto, da non restituire. Bisogna porre l’attenzione su queste due terminologie:
PRESTITI. : sono la quota maggiore dei fondi e devono essere restituiti all’Unione Europea.
SOVVENZIONI: sono aiuti a fondo perduto che non richiedono un rimborso.
Ovviamente, conoscendo la brutta abitudine del nostro Belpaese, possiamo già immaginare su chi graverà tale onere di restituzione e con quali corbellerie, machiavellici sotterfugi e tasse inique, il popolo Pantalone dovrà cimentarsi in una lotta, all’ultimo euro. Insomma, oltre al rischio di un possibile dissesto ambientale e anche sanitario, con una cementificazione aggressiva ed invasiva, ci si troverebbe poi pure con questo grave fardello, per niente etichettabile solo come una semplice eresia o sete di complottismo.
Anzi….la voglia d’innovazione energetica Green, nella popolazione e nel COMITATO NO BIOMETANO A PAGNACCO, non è assolutamente da mettere in dubbio, ma per l’appunto, quest’innovazione dev’essere un vantaggio per tutti e non una fonte di guadagno per pochi.
Pochi anni fa, una grande idea basata sull’innovazione e sul benessere alimentare, doveva portare la città di Bologna, a divenire la Disneyland del gusto, grazie ad un progetto pubblico – privato, sostenuto da CAAB, COOP, EATALY ed altre istituzioni. Il grande sogno si chiamava FICO e sappiamo com’è andata a finire. Altro che Disneyland…….un fallimento su tuti i fronti, un fallimento annunciato a suon di milioni di euro, con perdite da capogiro e che ha trovato gli stessi cittadini Bolognesi, fin da subito scettici sulla fattibilità e sulla sostenibilità di tale progetto. Questo dovrebbe fare riflettere e ponderare bene eventuali rivoluzioni, sull’onda dell’entusiasmo.
Ritornando alla serata è bene ricordare che un contributo informativo importante, è stato fornito anche da veterinari (Dott. Plozzer ), dermatologi ( Dott.Stinco Giuseppe ), agronomi (Dott. Temporale Ezio ), pneumologi ( Dott. Canciani Mario ), al riguardo di possibili danni all’organismo ed alla salute, che potrebbe arrecare tale progetto.
Sono state raggiunte e superate le 3000 firme a favore del COMITATO NO BIOMETANO A PAGNACCO, per far si che a differenza, di come intona la famosa canzone ” IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK “, un domani là dove ora c’è l’erba, non prenda sopravvento il grigio del cemento, il tutto per un’idea GREEN che di green ha colorato solo le tasche del popolo.











