MARTIGNACCO TINTO DI VERDE.

Da ben 31 anni, LEGAMBIENTE organizza in tutto il suolo ITALIANO, le giornate ” PULIAMO IL MONDO “. Sono giornate intense e dinamiche, dove vengono coinvolte tutte le persone di ogni età, di ogni razza e di ogni orientamento, sia politico che religioso. Sono giornate dove l’amore per la nostra madre terra, viene trasmesso anche alle future generazioni. Future generazioni che avranno il compito di migliorare un delicato ecosistema, messo a dura prova da un progresso odierno troppo aggressivo.

Così in questi giorni settembrini, compresi tra venerdì 22 settembre, sabato 23 settembre, domenica 24 settembre e lunedì 25 settembre, anche l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE di Martignacco ha svolto e svolgerà la sua parte. Non poteva mancare la ben nutrita schiera della PROTEZIONE CIVILE DI MARTIGNACCO. Sempre presente sia nel vigilare che nel porsi in prima fila a disposizione del benessere comune e ambientale.

Un lavoro alquanto certosino è stato e verrà eseguito da tutti i volontari che hanno aderito a questa splendida iniziativa. Le zone che sono state monitorate e più bisognose d’intervento ( ovviamente salvaguardando l’incolumità e la sicurezza dei cittadini ) sono state prontamente individuate e suddivise in:

1° Via Cividina, partendo dal distributore di benzina, fino alla rotonda di Plaino. Poi da Via Cotonificio, dalla rotonda di Plaino, al ponte sul canale Ledra.

2° Zona comprendente la rotonda del KM. 6 ed inizio vie circostanti, finendo lungo la via A. Bardelli che porta al Centro Commerciale Città Fiera.

3° Zona inerente il parcheggio dell’INTERSPAR e la laterale Via Udine, in prossimità della curva.

4° Zona inerente il parcheggio Ovest di Udine e Gorizia Fiere. A nord e a sud del canale Ledra, comprendendo anche la Via della vecchia Filatura.

Il risultato di tale azione di squadra ha portato ad una raccolta di spazzatura ragguardevole. Dispiace notare che ancora troppe persone non riescono a possedere un senso civico e ambientale. L’aria che respiriamo, la qualità dell’ambiente e un sano ecosistema, sono i mattoni principali su cui si fonda la nostra stessa esistenza, come specie.

Ma rimango ottimista, respirando l’aria nuova di cambiamento, volando nel nostro cielo dipinto di BLU. Facendo le capriole in una Martignacco che si scopre ancora e sempre tinta di VERDE, respiriamo liberi.

UNA POLTRONA PER DUE…

Quando la fantasia non è poi così tanto distante dalla realtà, eccoli che a volte i grandi classici ritornano. Anzi non tramontano mai, rimanendo assopiti ma indelebili, nei ricordi della gente. Correva l’anno 1983 e nella terra a stelle e strisce, da una lungimirante idea di John Landis, vedeva la luce uno dei grandi classici della commedia. Nasceva il film UNA POLTRONA PER DUE. Soldi, potere, interessi, inciuci e vendette.

In questi giorni nella nostra Regione nell’ambito della POLITICA, stiamo assistendo al classico remake all’italiana riuscito male. Una politica che oramai è sempre più spoglia di veri ideali. Una politica che non riesce più a nascondere un vero e totale fallimento su tutta la linea. Stanno a galla, in questo mare di falsità, solo gli interessi e tornaconto personali, le coalizioni, i favoritismi atti ad accaparrare consensi di dubbia intelligenza e integrità morale.

Un tutti contro tutti, salvo poi allearsi per convenienza con realtà ideologiche e di pensiero, che in natura non avrebbero nulla da condividere ma che forzatamente si porta a termine, per una sola grande finalità, ossia la POLTRONA. Senza contare gli HIGHLINDER, gli IMMORTALI che nonostante abbiano fatto il loro tempo, aspettano pazientemente intrecciando ragnatele diaboliche, per ritornare in auge, lavorando sotto traccia. Giunte comunali che perdono pezzi, assessori che si dimettono o che saltano da un gruppo e coalizione all’altro/a, consiglieri allo sbando e sindaci impotenti.

Ebbene sì….quello che sta accadendo, nel quadro POLITICO REGIONALE era solo questione di tempo, perché quando i matrimoni nascono già fallati, un ” vissero felici e contenti ” non è ipotizzabile nemmeno nei più rosei romanzi da diabete. Il problema rimane sempre quello, ovvero chi ci rimette sono sempre quelli. Ci rimettono la povera gente del popolo e coloro che ci credono veramente nella politica, mettendoci l’anima, il propio tempo e la passione, attivamente o non. Ci vogliono idee nuove ma sopratutto un UOMO nuovo, con una nuova moralità, una coscienza collettiva d’insieme e fratellanza migliore.

Ma rimango dell’idea che i grandi classici piacciano sempre, che la rincorsa alla POLTRONA sia lo sport più ambito, ovviamente dopo il calcio. Quindi non ci rimane che l’attesa del periodo Natalizio, per metterci belli comodi davanti al televisore, ad osservare il solito cinepanettone. Almeno l’originale, a differenza del remake della POLITICA all’italiana, rimane una vera chicca per cinefili.

NATURA E MEDICINA

A cura di Giada Casone, Operatice olistica e Spiritual Coach del CENTRO OLISTICO SIDDHARTA UDINE

La salute è il pilastro dell’essere umano, perché attorno a lei, ruota e si sostiene tutta la sua vita. Se la salute viene a mancare, una persona subisce un arresto di tutte le attività che risultano fondamentali. Ci sono diverse visioni per aiutare l’essere umano al superamento di malesseri e stati dolorosi. Troviamo la MEDICINA ALLOPATICA e la MEDICINA NATURALE. Le due filosofie e correnti di pensiero a volte si scontrano in aspri dibattiti allontanandoci dal vero focus, ossia, il decretare se realmente le due visioni siano NEMICHE o AMICHE.

In occidente lo sviluppo degli ultimi secoli ha posto le basi per una frattura molto marcata tra le due forme di medicina, ovvero quella ALLOPATICA e la NATUROPATIA. Da una parte, la prima si è sviluppata sostenuta dalla ricerca e dal progresso scientifico – tecnologico del mondo accademico, fondata sui concetti di diagnosi e cura, insegnata alla classe medica. Dall’altra, sono rimaste tutte le varie medicine alternative, tra cui la medicina OMEOPATICA (letteralmente ” che cura il simile con il simile” ) la cui validità, non è stata stabilita scientificamente in quanto utilizza metodi e presupposti differenti.

La NATUROPATIA si occupa del benessere della persona nella sua globalità, nell’educazione e promozione alla salute, al ripristino di un equilibrio, attraverso metodi che siano eventualmente di supporto alle terapie della medicina ALLOPATICA. Per medicina naturale, detta anche alternativa, parallela o complementare, s’intende in generale un insieme di pratiche terapeutiche vicine alla natura, basate sulle virtù curative della luce, dell’aria, dell’acqua, della dietetica e degli esercizi fisici. Senza entrare nel merito né in polemiche, apriamo quindi una possibilità di dialogo e collaborazione tra le due correnti di pensiero. Alcuni studi e ricerche portano in evidenza il fatto che la medicina ALLOPATICA aiuti a placare i sintomi sull’emergenze in cui ci sia un rischio di vita, mentre la NATUROPATIA e le medicine alternative, vadano a lavorare sulle cause e alle radici delle malattie, sostenendo, migliorando l’energia vitale e la salute.

TRACCE DI GRIGIO NEL GREEN………..

Mercoledì 03 settembre 2025, è stata una giornata conclusasi, in quel di Pagnacco, con un interessante dibattito pubblico, inerente la possibile messa in opera di un progetto, riguardante una forma alternativa energetica, basata sul BIOMETANO.

Incontro pubblico, quest’ultimo, fortemente voluto ed organizzato dal COMITATO NO BIOMETANO A PAGNACCO, in sinergia con l’ente Comunale, onde poter confrontarsi, ascoltare, capire e decidere, sui possibili ed eventuali, benefici e malefici che tale opera potrebbe apportare, al comune ma, sopratutto, alla piccola comunità di MODOLETTO. Un sontuoso padrone di casa, Leonardo Torossi, vicepresidente del COMITATO, ha accolto tutti con un ampio sorriso, aprendo la serata.

La cittadinanza di Pagnacco, con a capo il proprio Primo Cittadino Laura Sandruvi, è stata spalleggiata anche da molte persone, provenienti da altri comuni più o meno limitrofi se non addirittura da altre regioni, quali il Veneto.

L’ampia sala messa a disposizione è stata letteralmente presa d’assalto, tanto che, si sono dovute allestire delle sedute aggiuntive, lungo il perimetro esterno, permettendo così una fruizione adeguata dell’evento, a tutti i partecipanti, superando le 300 unità.

Varie autorità Regionali hanno dato disponobilità alla causa, con la loro presenza in segno di vicinanza, mentre il Sociologo e Vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosenghini, ha sapientemente coordinato e condotto la serata.

Nell’arco della serata sono state sviscerate e sciolti, molti nodi, sulla fattibilità di questo progetto, sottolineando il fatto che fin a prova contraria, almeno per ora, questa crociata sul Green, con annesso la costruzione del grande impianto, porta seco più ombre grigie che luci.

Ombre, che avvolgono questo ” BIOMETANO PNRR “, in quanto ci si riferisce a degli investimenti e agli incentivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in linea con gli obiettivi Europei di sostenibilità ed economia circolare. Questi fondi, non vanno interamente restituiti ma una parte significativa, è rappresentata da PRESTITI che l’Italia dovrà poi restituire, mentre una parte sono SOVVENZIONI a fondo perduto, da non restituire. Bisogna porre l’attenzione su queste due terminologie:

PRESTITI. : sono la quota maggiore dei fondi e devono essere restituiti all’Unione Europea.

SOVVENZIONI: sono aiuti a fondo perduto che non richiedono un rimborso.

Ovviamente, conoscendo la brutta abitudine del nostro Belpaese, possiamo già immaginare su chi graverà tale onere di restituzione e con quali corbellerie, machiavellici sotterfugi e tasse inique, il popolo Pantalone dovrà cimentarsi in una lotta, all’ultimo euro. Insomma, oltre al rischio di un possibile dissesto ambientale e anche sanitario, con una cementificazione aggressiva ed invasiva, ci si troverebbe poi pure con questo grave fardello, per niente etichettabile solo come una semplice eresia o sete di complottismo.

Anzi….la voglia d’innovazione energetica Green, nella popolazione e nel COMITATO NO BIOMETANO A PAGNACCO, non è assolutamente da mettere in dubbio, ma per l’appunto, quest’innovazione dev’essere un vantaggio per tutti e non una fonte di guadagno per pochi.

Pochi anni fa, una grande idea basata sull’innovazione e sul benessere alimentare, doveva portare la città di Bologna, a divenire la Disneyland del gusto, grazie ad un progetto pubblico – privato, sostenuto da CAAB, COOP, EATALY ed altre istituzioni. Il grande sogno si chiamava FICO e sappiamo com’è andata a finire. Altro che Disneyland…….un fallimento su tuti i fronti, un fallimento annunciato a suon di milioni di euro, con perdite da capogiro e che ha trovato gli stessi cittadini Bolognesi, fin da subito scettici sulla fattibilità e sulla sostenibilità di tale progetto. Questo dovrebbe fare riflettere e ponderare bene eventuali rivoluzioni, sull’onda dell’entusiasmo.

Ritornando alla serata è bene ricordare che un contributo informativo importante, è stato fornito anche da veterinari (Dott. Plozzer ), dermatologi ( Dott.Stinco Giuseppe ), agronomi (Dott. Temporale Ezio ), pneumologi ( Dott. Canciani Mario ), al riguardo di possibili danni all’organismo ed alla salute, che potrebbe arrecare tale progetto.

Sono state raggiunte e superate le 3000 firme a favore del COMITATO NO BIOMETANO A PAGNACCO, per far si che a differenza, di come intona la famosa canzone ” IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK “, un domani là dove ora c’è l’erba, non prenda sopravvento il grigio del cemento, il tutto per un’idea GREEN che di green ha colorato solo le tasche del popolo.

A CHE ORA LA FINE DEL MONDO ?

Anche la nostra Regione, in questo 2024 appena iniziato, ha dato il suo contributo contro il fomentare di qualsiasi forma di guerra nel mondo, odio e intolleranza verso il prossimo. La MARCIA DELLA PACE ha verniciato, con i suoi colori, diverse località FRIULANE:

TRIESTE : 1° GENNAIO 2024

PORDENONE : 17 FEBBRAIO 2024

UDINE : 24 FEBBRAIO 2024

La MARCIA DELLA PACE, tenutasi nella tranquilla realtà Udinese, sabato 24 febbraio, ha trovato modo di pennellare le vie del centro storico, alle ore 15:30, in un pomeriggio soleggiato, leggermente sonnacchioso. Sotto gli occhi divertiti dei più piccini, gli occhi lucidi dei più sensibili e purtroppo anche quelli indifferenti dei più, un corteo colorato ha sfilato per le vie cittadine. Il ritrovo e la partenza hanno avuto come punto di riferimento il PIAZZALE XXVI LUGLIO, mentre la destinazione d’arrivo è stata la centralissima PIAZZA MATTEOTTI, percorrendo nel frattempo la storica VIA POSCOLLE.

Hanno preso parte anche il primo cittadino Udinese, il Sindaco ALBERTO FELICE DE TONI, i Consiglieri Regionali MASSIMO MORETUZZO ( Patto per l’Autonomia ), SERENA PELLEGRINO ( Alleanza Verdi Sinistra ) e FURIO HONSELL ( Open FVG ). Non sono mancate all’appuntamento le varie associazioni, come l’ANPI Sezione Città di Udine ( organizzatrice dell’evento ),la CGIL, Camera del Lavoro di Udine, VERITA PER REGENI. Ha destato scalpore, la quasi totale assenza dei movimenti giovanili e adolescenziali.

Il tutto si è svolto in un clima sereno, disteso e verso le 17:30, striscioni, bandiere e stendardi vari, sono stati ammainati, lasciando una sensazione di amaro in bocca. Non è mia intenzione polemizzare ma c’è qualcosa che non torna. Ossia, in un Paese come il nostro, l’ITALIA, dove l’ARTICOLO 11 della COSTITUZIONE recita che L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA COME STRUMENTO DI OFFESA ALLA LIBERTÀ DEGLI ALTRI POPOLI E COME MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI, non è normale spendere in ARMAMENTI cifre folli.

Le spese finali, in armamenti, del Ministero della Difesa, autorizzate dalla legge di bilancio ( LDB – legge 29 dicembre 2022, n.197 ) per il 2023 sono pari a 27.748,5 milioni di Euro. In piu L’ITALIA per stare dentro la NATO spende 24,4 miliardi di dollari ( all’incirca 22,5 miliardi di euro ). D’altronde si sa…..chi produce ARMI ha bisogno delle guerre e chi produce FARMACI ha bisogno delle malattie.

Come più volte ribadito, l’essere umano è proprio una strana specie. Si ritiene la specie più intelligente ma ho i miei dubbi. Desidero lasciarvi con questa citazione di Albert Einstein ( insomma, non proprio un mentecatto qualsiasi ), perché ci faccia riflettere:

” L’UOMO HA INVENTATO LA BOMBA ATOMICA MA NESSUN TOPO AL MONDO, COSTRUIREBBE UNA TRAPPOLA PER TOPI “

GRAFFI DI ORRORI E MEMORIE…

Ci siamo lasciati alle spalle, oramai da qualche giorno, i bagordi colorati delle mascherine in festa. Coriandoli variopinti, stelle filanti avvolgenti, hanno traghettato piccoli e piccini, in un carnevale di emozioni. Voci, suoni e melodie carnevalesche, si sono poi mischiati ai virtuosismi canori Sanremesi. Insomma, non ci siamo fatti mancare lo svago e il divertimento, facendo passare quasi in sordina, due grandi appuntamenti commemorativi:

LA GIORNATA DELLA MEMORIA ( sabato 27 gennaio ) e IL GIORNO DEL RICORDO ( sabato 10 febbraio ). Giorni che purtroppo sono scivolati via nell’anonimato e nella sempre più crescente indifferenza, da parte della gente.

Una volta dismessi gli abiti di arlecchino, digerite le frittelle e i crostoli, a stomaco pieno, risulta più agevole la riflessione su queste tematiche. Tematiche che purtroppo diventano di giorno in giorno sempre più evanescenti, labili, nonostante gli sforzi di molte persone, Associazioni, Partiti, Enti, Circoli e Gruppi. Più osserviamo il mondo e più focolai di odio, intolleranza, sopraffazione dei diritti umani, bruciano ardenti nel vento. Tizzoni di dittature, che tarpano, ustionano le ali di ogni forma di libertà, incenerendo la dignità e il diritto alla vita, di ogni singolo cittadino del mondo.

Come se ce ne fosse bisogno, la storia ci ridà conferma che quasi nulla è cambiato. La stupidità umana tracima impetuosa, la sete di potere, come una cellula cancerogena, contamina una coscienza collettiva sempre più fragile, manipolabile e volubile.

A Torreano di Martignacco, EMANUELE FIANO, in una sala gremita, ha presentato il suo libro ” SEMPRE CON ME “, condividendo con la cittadinanza, parte del suo doloroso vissuto famigliare. Cicatrici che difficilmente, anzi, che mai potranno rimarginarsi o guarire del tutto ma solo in parte. Un plauso a chi ha organizzato e reso possibile tutto questo, perché nessun Partito, Colore, Religione o altro può restare insensibile dinanzi a questi orrori.

Onore a chi nonostante le difficoltà, cerca, in qualche modo, il far si che certi orrori non si ripetano. Orrori che purtroppo non si fermano ma che divorano sempre più il nostro mondo, graffiando le memorie. Un ringraziamento mio personale, per l’invito alla serata, lo rivolgo ad ANTONELLA ORZAN Ex Vicesindaco di Martignacco, FILIPPO FLABOREA Segretario PD del circolo di Martignacco e ROBERTO BUSOLINI attuale consigliere in carica, della Giunta Comunale di Martignacco.

Non voglio dilungarmi oltre e nemmeno entrare in argomenti irti di spine. La mia vuol essere solo una piccola riflessione, dove a parer mio, vedendo come gira il mondo, tra qualche stella filante, un naso rosso da pagliaccio ed una frittella, raschiando bene il fondo, troveremo sempre delle chiacchiere. Chiacchere appunto…..che con una spruzzata di zucchero a velo d’ipocrisia, le memorie evanescenti di molti, si portan via.

PRADULIN….IL PARCO FANTASMA

Nella splendida piazza di Cervignano, in una serata di mezz’estate, assieme all’ex Assessore Comunale all’Ambiente LORIS PETENEL, trattiamo il delicato tema delle ZONE VERDI lasciate in mano ai vandali e al degrado ambientale. Queste zone più colpite sono IL PRADULIN e il MUART DI CAROT.

LORIS PETENEL, ricoprente la carica di Assessore all’AMBIENTE, dal 2017 al 2022, asserisce che il PARCO PRADULIN nasce alla fine degli anni 90. Nasce da un’idea della PROVINCIA DI UDINE, con l’intento di valorizzare un’area fronte AUSSA, in un contesto territoriale ricco d’acqua, qual’è la zona delle risorgive.

Ovviamente il tutto si è sviluppato con la visione di quegli anni, diversi i manufatti in cemento, con lo scopo di creare giochi d’acqua, inseriti nei percorsi per ampie camminate e attività di svago.Il problema di fondo, ristagna nel dato di fatto che fin dai primissimi giorni, IL PRADULIN, non ha mai funzionato. Questo anche a causa della sua posizione appartata, isolata e alla mancanza di rispetto del bene comune.

All’epoca l’ex PROVINCIA di UDINE, si è mostrata fin da subito deficitaria in questo e il Comune, da par suo, era in una condizione di dover subire le conseguenze. Diverse sono state le interlocuzioni, dall’alto della sua presenza nell’Amministrazione Comunale dal 2022. LORIS PETENEL, conosce molto bene tutte le strade battute dal Comune di Cervignano. Incontri mirati a risolvere la situazione con un impegno del Comune, che tuttavia le proprie casse non potevano adempiere a tale sforzo. Situazione, questa, che si è protratta per un decennio ed oltre, finché le proprietà della PROVINCIA, al suo cessare, sono passate alla REGIONE.

Ma la storia non cambia. La REGIONE non manifesta interesse; è un francobollo, anzi due, considerando anche il MUART DI CAROT, rispetto alle numerose aree ambientali che già possiede. La situazione però si è ancor più aggravata, passeggiando per il PRADULIN.

E così cambiato il proprietario si è ripreso con le interlocuzioni, un aiuto per gestire questa situazione allo sbando. Una situazione di degrado la vive anche l’altra area, il MUART DI CAROT. Numerosi sono i sopralluoghi con i funzionari regionali in entrambe le aree. Un lavoro che ha portato il 29 aprile, dello scorso anno, ad un incontro fra tecnici del Comune, della Regione, l’Assessore all’Ambiente comunale LORIS PETENEL e l’Assessore Regionale STEFANO ZANNIER.

Aaaaah no….ZANNIER per ” il sopraggiungere di altri impegni ” non ha presenziato all’incontro. In quell’occasione, si portava anche a conoscenza di una splendida proposta ideata dagli studenti del Malignani di Cervignano.A giugno ci sono state le elezioni Comunali e con il cambio d’amministrazione, per il parco del PRADULIN ci si augura si possa giungere aduna soluzione.

In chiusura, per ora, possiamo dire che Cervignano ha bisogno di sviluppare una maggior CULTURA AMBIENTALE. Nel corso degli ultimi anni, sono stati migliorati i servizi inerenti la raccolta dei rifiuti, passando al sistema porta a porta.

” INVECE DI VOLER REALIZZARE NUOVE AREE VERDI, SAREBBE MEGLIO MIGLIORARE QUELLO CHE SI HA, QUESTO TERRITORIO OFFRE SPAZI E PERCORSI GIA’ IN QUANTITA’ “

SALVIAMO LA MUSICA…

Ricordo ancora quando, sfogliando il libro di fisica delle superiori, vidi la fotografia di Einstein che suonava il violino. Un genio assoluto, eppure il violino lo suonava con esiti abbastanza discreti. Einstein, che spesso si mostra al pubblico, con la sua linguaccia, era attratto dalla musica. Sicuramente provò a trasmettere qualcosa del suo genio, anche con questo strumento in mano ma forse questa dote, gli mancava. La musica non era proprio il suo campo naturale.

Un visionario come ASIMOV, negli anni ’70, immaginava robot capaci di suonare qualche strumento musicale, chissà con quale risultato. La sua fervida immaginazione aveva anche già previsto, tra le pareti domestiche, l’uso in un futuro non troppo lontano di esseri inanimati. Esseri inanimati, dotati di grandi capacità: confrontate alle capacità di chi però? Possono un cane o un gatto robot, sostituire le loro controparti animali o perfino una persona umana?

Vidi un giorno, un video su YOU TUBE, dove un capace e bizzarro violinista giapponese, simulava in diretta una partita del meraviglioso videogioco SUPER MARIO BROS. Orbene, usando corde doppie, glissati, rumori dell’arco vari, riproduceva tutte le situazioni e le melodie della colonna sonora originale, sincronizzate con lo scorrere delle immagini. Uno spettacolo…niente da dire ma la domanda giusta da chiedersi, però, stava nel fatto che se tutto questo aveva un senso.

Che dire, l’effetto della musica elettronica originale, era più adatta senz’altro. Le consolle dell’epoca poco potevano permettere agli sviluppatori, a corto di memoria e prestazioni. Eppure il connubio tra grafica e musica era sensazionale, molto originale e distante dalla realtà. Vorrei vedere quel violinista imitare uno dei videogames di oggi, ove la musica è degna di una colonna sonora Hollywoodiana. In più supportati da una grafica 3D paragonabile a quella dei migliori films digitali d’ultima generazione.

L’ELETTRONICA e l’INFORMATICA avanzano e il tempo in cui la musica leggera era la villotta popolare, ( perché si usava quello strumento che l’uomo ha da sempre, ossia la voce ) sembra essere un passato nobile ma in rapida evoluzione. Quello che spesso ci dimentichiamo, però, è che in realtà il mondo continua incessantemente ad innovarsi, anche nella musica. L’elettricità ha portato l’invenzione di nuovi strumenti a costi abbordabili. Chitarre elettriche, sintetizzatori e quant’altro s’evolve in continuazione. Parola di uno che ha deciso di dedicarsi alla composizione con l’orchestra virtuale.

Perché l’ORCHESTRA VIRTUALE?

Con i computers di oggi, dirigere un’orchestra virtuale, permette di vivere una simulazione fedelissima del suono e delle dinamiche, assimilabili a quelle di un’orchestra vera. Per non parlare poi, dei CORI VIRTUALI, che cantano e pronunciano le sillabe in molte lingue, senza decine di prove e direttori che ci mettono l’anima, allo scopo di raggiungere la meta prefissata. Ed eccoci al nodo centrale; l’ANIMA. Sento l’ORCHESTRA VIRTUALE suonare benissimo, nella sua perfezione ma una volta ascoltata non mi rimane l’emozione. Anche se il corno ha tutte le dinamiche, dal pianissimo al fortissimo, i violini eccellenti, le trombe ai sopracuti…il cuore non batte.

Mi reco ad un concerto, dove gli applausi innati, spontanei e quel qualcosa che nasce tra il direttore e l’orchestra, mi scuotono il cuore ed il mio intelletto. Emozioni vere, forti….a discapito, magari, della perfezione estetica. Del resto ad Hollywood lo sanno. Umanizzare un’ ORCHESTRA VIRTUALE è un processo così costoso, in termini di ore – lavoro, che conviene registrare con la PRAGA FILM ORCHESTRA. Così si raggiungono risultati eccezionali. Se l’orchestra emoziona, il coro emoziona, il film emoziona, la gente paga volentieri il biglietto e ” SI FA BOTTEGHINO “.

L’errore è umano ma anche il pathos lo è. Provai un giorno a sentire i miei CD che prevedono il pianoforte, il violino ed il violoncello. C’impegnammo al massimo poi a riprodurli con gli strumenti virtuali, passando in studio 3 ore solo su un singolo brano. Il timbro dello strumento, forse sì, quello c’era ma non ” vibrava ” di vita. La chiamerei ” ESECUZIONE INANIMATA, PERFETTA NELLA TECNICA MA NULLA NEL RISULTATO “.

Siamo condannati ad avere un’anima, a rispettarla, a riconoscerla ed a viverla a dispetto della perfezione tecnica. Scientificamente, parlare d’ingegneria biomolecolare può farci entusiasmare e sognare. Eticamente, parlare di cose così profonde e delicate dovrebbe farci trasalire. Fino a che punto riusciremo ad avvicinarci alla creazione della vita artificiale? Riusciremo a creare veramente un robot che suona il violino con la tecnica e l’umanità di un grande Virtuoso e Concertista ( con la maiuscola e non a caso )?

Chissà Einstein che ne direbbe, chissà Asimov che ne penserebbe. Di sicuro rimane il fatto che la musica dev’essere interpretata dall’interprete, vissuta dallo spettatore, in un’atmosfera di pura AULICITA’ METAFISICA “. Solo lo studio di uno strumento musicale, l’ascolto della musica dal vivo, l’esercizio, la riflessione ed il miglioramento continuo, possono farci viaggiare. Farci viaggiare in quella dimensione così elevata e intangibile che è la musica e l’arte, in tutte le sue espressioni.

A cura di Gabriele Saro, ARTISTA, MUSICISTA, COMPOSITORE ed INSEGNANTE di fama INTERNAZIONALE.

MASSAGGI SOTTO IL SOLE

Quali sono i massaggi che vanno d’accordo con la nostra amica estate? L’estate con la sua calura, l’aria afosa, porta con sé anche il fastidioso disagio delle gambe pesanti e gonfie. Inoltre porta seco anche i classici dolori alla cervicale e alla zona lombare. Dolori causati il più delle volte, dal gelido flusso d’aria del climatizzatore. In nostro aiuto, quindi, intervengono i MASSAGGI DRENANTI, LINFODRENANTI, OLISTICI E DECONTRATTURANTI.

Per rilassare e togliere le tensioni nervose, risultano di grande aiuto anche i massaggi al viso, alla nuca e ai piedi. Questi MASSAGGI prevengono anche l’INSONNIA e l’EMICRANEE. Tra i trattamenti OLISTICI più particolari, troviamo il COLD STONE MASSAGE. Con questa tecnica si utilizzano delle pietre di marmo, che rimanendo sempre fresche, massaggiano il corpo donando una piacevole sensazione di freschezza, rilassatezza. Nel caso di chi è soggetto a BASSA PRESSIONE, è buona norma avvisare l’operatore. Quest’ultimo, così, opterà per un trattamento più consono alle vostre condizioni.

Precisiamo che non esiste un MASSAGGIO che faccia più o meno male alla salute. In effetti, tutti i tipi di MASSAGGIO, hanno degli effetti benefici, sopratutto sull’apparato CARDIOCIRCOLATORIO, migliorando il flusso ematico e la qualità della sua circolazione. I MASSAGGI migliorano anche l’apparato RESPIRATORIO, allentando le tensioni emotive, lo stress e le ansie. Riescono a rilassare il diaframma e i muscoli intercostali, facilitando la distensione del corpo.

Si possono altresì riscontrare benefici, anche sull’INTESTINO e sullo STOMACO. Vengono favorite la digestione e la PERISTALSI, specialmente se siamo affetti da gastriti e stitichezza. Agendo sulle contratture, distendendo i nervi, si allentano le tensioni muscolari, lo stress e tutte le emozioni che proviamo. Grazie a ciò, il dolore muscolare si allevia, facilitando i movimenti che diventano più sciolti ed elastici, migliorando l’armonia del corpo.

Non bisogna scordare che la PELLE è direttamente collegata alla mente. Quindi, massaggiando la pelle, massaggiamo anche i pensieri, favorendo un benessere psicofisico generale. La pelle risulterà più elastica, sana e luminosa. L’azione dei MASSAGGI è utile all’eliminazione delle cellule morte e delle tossine. Si va a regolare la secrezione, sollecitando le GHIANDOLE SEBACEE e SUDORIPARE, eliminando l’acidità. Oltretutto i pori, risulteranno così purificati, ossigenati e in grado d’assorbire più in profondità, le sostanze nutritive delle varie creme.

Consiglio di prestare attenzione nell’affidarsi ad un professionista serio e competente. L’arte dei massaggi non è cosa da trascurare e prendere alla leggera, come verrebbe da pensare. Nei CENTRI ESTETICI, come nella SPA, non si trovano MASSAGGIATORI ma ESTETISTE. Molte di queste figure non detiene un’approfondita conoscenza a tal riguardo, sopratutto quando si parla di OLISMO. Ricevere un massaggio sbagliato, non porta a nessun miglioramento ma bensì ad una perdita di tempo e denaro. Nella peggiore delle ipotesi, può peggiorare le condizioni generali della persona. Bisogna ricordare che non è ORO tutto quello che luccica.

Infine che dire….? Godetevi appieno l’estate senza privarvi dei massaggi e dei loro momenti di relax e salute. Un abbraccio.

A cura di Giada Casone, Operatrice Olistica e Spiritual Coach, del CENTRO OLISTICO ITALIANO SIDDHARTA, UDINE.

LA MUSICA CHE UNISCE…

Ed è subito iniziata nei migliori dei modi, la torrida estate ricca di appuntamenti musicali e convivialità in Piazza Vittorio Veneto a Martignacco. Un’estate sotto le stelle, ricca anche di appuntamenti letterari, spunti di riflessione e aggregazione sociale. Dopo un lungo periodo di stop, alle varie attività di aggregazione, a causa della Pandemia, la comunità di Martignacco si riscopre, ancora viva, con quella voglia di sorridere ed evadere dal solito tran tran ipnotico giornaliero.

Non era facile ipotizzare un nuovo rilancio delle attività LUDICHE, CULTURALI, MUSICALI in uno stile, non dico esagerato, ma sicuramente coinvolgente. Sopratutto se guardiamo le macerie e i graffi che in questi anni di PANDEMIA, hanno segnato la psiche e le abitudine della gente. Anche una nuova situazione Geopolitica, Economica, Sociale, sia a livello Mondiale quanto a livello Nazionale, ha contribuito a modellare una percezione di chiusura e sconforto, verso gli organi Istituzionali.

Con un grande sforzo di volontà e di responsabilità, dopo la piccola crisi che aveva colpito la Giunta Comunale di Martignacco, all’incirca un mese fa dopo appena solo due mesi d’insediamento, s’iniziano a raccogliere i primi frutti. Sia chiaro, questo non sta a significare che ora tutto sia rientrato sui binari della perfezione o nella quadra alla soluzioni di molteplici problemi e grattacapi, ancora da risolvere.

La nuova Giunta Comunale ha parecchio ancora da lavorare ma questo non deve, nel modo più assoluto, diventare un pretesto di critica fine a se stessa. Così a questo primo concerto musicale con il gruppo STRABALLO BAND, giovedì 6 luglio 2023, la Piazza di Martignacco ha potuto diventare di nuovo un punto d’incontro, di sorrisi e spensieratezza. Hanno potuto trarne giovamento da ciò, anche le tre attività di ristorazione che si affacciano sulla piazza, ossia CAFFè L’OTTOCENTO, BAR TADDEUS e l’HOSTERIA AI BINARI.

L’aria di festa e il clima gioviale, ha portato anche la presenza del Primo Cittadino MAURO DELENDI, degli assessori ALEX PINZAN, dell’assessore DOROTA MAGDALENA STROMIDLO, dell’assessore VALENTINA BORDET e dei consiglieri GIUSEPPE MONTALTO, ROBERTO BUSOLINI e STEFANO BUONGIORNO. Non poteva mancare anche la, seppur rapida, comparsa del senatore FERRUCCIO SARO, visibilmente raggiante.

Come si suol dire ” BUONA LA PRIMA ” ma sempre consapevoli che una rondine non fa primavera ma che rimane comunque un segnale di buon auspicio, per tutto quello che verrà.

LA MAGIA DELLA MUSICA

Tutto è vibrazione, energia, suono e melodia. Un’armonia di note, che fin da sempre ha accompagnato l’uomo e la sua evoluzione, ovvero la MUSICA. In questa ricca estate che ci accompagnerà verso l’alba di una prossima stagione Autunnale, la MUSICA ci farà da cornice. Accompagnerà come fin da sempre ha fatto, lo scandire del nostro tempo, del nostro vivere.

La MUSICA, ovvero l’arte di RESPIRARE. Molte volte l’etimologia di un termine, è illuminante per capirne il senso più profondo e nascosto. In questo caso, la MUSICA, deriva dall’unione GRECA delle parole ” MOUSIKOS ” ( Musa ) e ” TéCHNE ” ( Arte ). Otteniamo così il significato ” L’ARTE DELLE MUSE “. Inizialmente, quindi, il termine stava a rappresentare l’arte del saper ” ISPIRARE ” i poeti e gli artisti di qualsiasi disciplina.

L’incredibile dono che ci dona la musica, consiste nel saper fare ” RESPIRARE ” quella parte d’INFINITO che dorme dentro ognuno di noi, nessuno escluso. Quell’INFINITO, che permette alla musica stessa di risplendere a perpetua gloria, visto come una sorte di MIRACOLO. Non a caso vi erano, un tempo, ben nove MUSE nel PANTHEON Greco, una per ogni arte.

Con il tempo, purtroppo, questo termine nell’uso comune è andato via via restringendosi di significato, senza perdere però, all’atto pratico, la sua reale spinta comunicativa. Difatti, se ci pensiamo bene, cosa ci può essere di più angelico, melodioso, ricco di magia e di apprendimento emotivo, se non la perfetta esecuzione di un brano?

Dai primi battiti del cuore che sentiamo come un dolce riverbero, nella pancia della mamma, prima di venire al mondo e fino alla nostra dipartita terrena, all’esalazione del nostro ultimo respiro, la musica ci accompagna. Ci accompagna in questo splendido viaggio che noi chiamiamo VITA, guidandoci a suo modo, al raggiungimento dei più alti stati EMOZIONALI. Stati di sintonia, con il nostro IO, tramite l’armonia che solo le vibrazioni della MUSICA sanno dare allo spirito dell’uomo.

A cura di Gabriele Saro, ARTISTA, MUSICISTA, COMPOSITORE ed INSEGNANTE di fama INTERNAZIONALE.

LA POLITICA E L’AMBIENTE…

Seduti assieme, sorseggiando un buon caffè il Consigliere Comunale di Martignacco ROBERTO BUSOLINI, racconta il suo forte impegno nello svolgere al meglio i compiti, che non sono deleghe ma bensì progetti a tema, che il Sindaco MAURO DELENDI, ha deciso di affidare alla sua competenza. Competenza che abbraccia l’ambito VENATORIO, LA PESCA SPORTIVA, IL MANTENIMENTO DEI CONTATTI CON IL CONSORZIO LEDRA BONIFICA FRIULI CENTRALE, LA REVISIONE DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA, ma sopratutto L’ORGANIZZAZIONE delle giornate ” PULIAMO IL MONDO ” con LEGAMBIENTE.

Da ben 31 anni LEGAMBIENTE organizza queste giornate all’insegna nella natura, così la Giunta Comunale ha deciso di aderire al progetto. Nelle giornate del 22 – 23 – 24 SETTEMBRE, in tutt’ITALIA si organizzano queste campagne, dove i cittadini puliranno il proprio territorio Comunale, ove ritenuto più opportuno. A Martignacco, assieme alle Associazioni, si terrà una settimana intera d’iniziative con delle giornate clou.

VENERDì 22 SETTEMBRE, al mattino, assieme ad una parte delle scuole del Comune di Martignacco, in un luogo sicuro, i bambini con in dotazione berretti, guanti, recanti il logo LEGAMBIENTE, ripuliranno una zona del territorio Comunale. Alla sera, seguirà la proiezione di un bellissimo documentario, girato tramite l’ausilio di un drone, inerente le situazioni dei Prati Stabili Regionali ma sopratutto Comunali, in particolare quelli del BEATO BERTRANDO, a cura di ROBERTO PIZZUTTI.

SABATO 23 SETTEMBRE, verso il tardo pomeriggio alle ore 17:00, con DANIELE BERTOSSIO, si terrà una CAMMINATA NATURALISTICA, lungo i prati stabili.

DOMENICA 24 SETTEMBRE, al mattino, verrà riproposta l’iniziativa “PULIAMO IL MONDO “, dove i cittadini adulti di Martignacco, assieme al contributo della PROTEZIONE CIVILE e di tutti i volontari, saranno utili alla causa di ripulitura ambientale. Seguirà un successivo ritrovo di convivialità.

LUNEDI 25 SETTEMBRE, presso la sala Caduti di Nassiriya, alle ore 20:30, si terrà un convegno sul tema AGRICOLTURA in collaborazione con il Servizio Biodiversità – Direzione Regionale Agricoltura FVG.

Per quanto concerne invece il CONSORZIO LEDRA, ci sono in programma riunioni concernenti il famoso TUBONE, dove, in sostanza, si prenderà l’acqua a Sud del LAGO DI CAVAZZO, per poi portarla nel Fiume TAGLIAMENTO. Tutto questo per far fronte ai periodi di siccità, creando una riserva idrica, in quanto il TAGLIAMENTO, nominato FIUME EUROPEO, così facendo, s’andrebbe a salvaguardare il suo trasporto MINIMO VITALE d’acqua, garantito per legge. Saranno coinvolti nell’operazione il CANALE SAFE, che alimenta il fiume LEALE che a sua volta sfocia nel TAGLIAMENTO. Il costo dell’opera, s’aggira sui 105 milioni, dureranno all’incirca 3 anni e sarà finanziato tramite il PNRR.

Come Amministrazione Comunale, assieme alle altre amministrazioni prospicienti il Canale LEDRA e i DISTRETTI VENATORI, si sta sollecitando il CONSORZIO LEDRA, nel cercare una soluzione e dei rimedi definitivi, contro la moria degli animali che annegano nel canale. Si presume che solo nel periodo da metà Marzo a fine Maggio, ( periodo degli amori ) almeno un centinaio di animali, tra cui la stragrande maggioranza caprioli, abbiano perso la vita.

La stessa premura e sollecitazione al CONSORZIO LEDRA, riguarda anche per quanto concerne nel trovare una soluzione, atta a migliorare l’irrigazione dei campi agricoli, situati a sud del canale LEDRA del territorio Comunale di Martignacco, in quanto il canale di Basiliano è atto a soddisfare le esigenze dei contadini da Bressa in giù.

Il Caffè insieme, volge al termine ma un ultimo pensiero il Consigliere Comunale ROBERTO BUSOLINI, lo dedica alla Nuova Generazione che avanza, una GENERAZIONE che non ha più fiducia sia nella Politica che nelle Istituzioni. Non ha in seno una soluzione ideale o risolutiva ma confida sulla capacità dei giovani nel trovare una nuova strada. BUSOLINI asserisce sicuro e certo, che un aiuto propenso ad andare incontro alle esigenze e al coinvolgimento giovanile, possa essere anche l’idea sostenuta dall’EX Vicesindaco ANTONELLA ORZAN. In sostanza l’istituzione di una SCUOLA DI POLITICA, con lo studio dell’ETICA POLITICA, DELLA FILOSOFIA e dei VALORI soprattutto MORALI.