IL PD E LA NUOVA GENERAZIONE..

Si è tenuto a Martignacco, in data Venerdì 30 Giugno, alle ore 20.00, presso la Sala Caduti di Nassiriya ( Via Delser 33 Martignacco ) un incontro aperto del PARTITO DEMOCRATICO. L’incontro era rivolto sia agli iscritti che ai simpatizzanti del PARTITO DEMOCRATICO e a coloro che si riconoscono nei valori progressisti e democratici.

Un ottimo FILIPPO FLABOREA, Segretario del Partito Democratico di Martignacco, ha condotto l’incontro lungo i binari che spaziavano dal Bilancio delle attività realizzate, alla programmazione delle prossime iniziative ma sopratutto sulla tematica dell’assenteismo giovanile, nella vita Politica. All’incontro vi hanno partecipato anche due Consiglieri della Giunta Comunale attuale di Martignacco, GIANCARLO SARO e ROBERTO BUSOLINI, assieme al Vice Sindaco MICHELE STELLA. Anche l’Ex Vice Sindaco della Giunta Comunale precedente di Martignacco, ANTONELLA ORZAN, ha onorato quest’incontro con la sua presenza.

Come riportato prima, l’incontro era aperto a tutti, in modo che la possibilità di dialogo e di partecipazione alla vita politica, fosse accessibile a tutti, nessuno escluso. La sala non risultava stracolma ma sopratutto c’era un target inerente alla fascia d’età, relativamente alto, passando dal pensionato/a all’uomo/donna di mezza età.

Ebbene si….ancora una volta è venuto a mancare il mondo della nuova generazione, il mondo dei giovani, la bolla delle future leve. Questo è un problema non solo di Martignacco o inerente al Partito Democratico ma bensì un problema che attanaglia l’intera società. La Politica stritolata da una crisi infinita e sempre più profonda di tutti i Partiti, evidenzia ancor di più il grande stravolgimento iniziato nel lontano 1992, quando di fatto lo scenario Politico ha iniziato i primi profondi stravolgimenti, arrivando tragicamente ai giorni nostri.

Certamente il colpo di grazia l’ha dato anche la PANDEMIA, favorendo ancor più profondamente a cambiare il nostro modo di rapportarsi, anche nella vita sociale. Il dialogo e il confronto sono diventati sempre più complessi tra ideologie diverse e storie di vita vissute. Il Consigliere GIANCARLO SARO, sostiene che nell’ambito Politico ci siano molti, troppi AMMINISTRATORI CARENTI di idee e carenti di un’adeguata FORMAZIONE, che possano essere d’esempio per la Società ma sopratutto per gli stessi principi che i Partiti s’impongono di portare avanti.

Anche l’Ex Vice Sindaco ANTONELLA ORZAN analizza un forte astensionismo alla vita Politica, palesatasi ulteriormente nell’ultima campagna elettorale, sia a livello Regionale che Nazionale. ORZAN sostiene che sia giunto il tempo di ritornare ad una Politica di confronto e di studio della Politica stessa, proponendo la creazione a Martignacco, in collaborazione con altri Circoli limitrofi, di una SCUOLA DI POLITICA. Questa scuola non dev’essere PARTITICA, bensì ricca di studio della POLITICA e DELLA FILOSOFIA, creando così un MOVIMENTO D’OPINIONE. Un MOVIMENTO e una FORMA, oggi carente a tutti i livelli e in tutte le AMMINISTRAZIONI.

Una tematica questa che disamineremo successivamente più nel dettaglio ma che per ora ci deve far riflettere sul fatto che i nostri errori e i nostri sbagli non devono, non possono ricadere sulle spalle dei giovani. Non è ipotizzabile che in un mondo in continua evoluzione, le nuove generazioni necessitino dei nostri stessi bisogni e desideri. Una società che deve ritrovare sé stessa e forse, la cosa più dolorosa, lasciare spazio al nuovo che avanza, con nuove idee, progetti e sogni.

” NOI CI DISINTERESSIAMO DELLA POLITICA MA LA POLITICA NON SI DISINTERESSA MAI DI NOI ( la politica è sempre esistita e le istituzioni continuano a governare )

” ABBIAMO GLI STRUMENTI PER SCEGLIERE CHI DECIDE PER NOI E DOBBIAMO SFRUTTARLI “

” BISOGNA ESSERE PREPARATI PER FARE LA BUONA POLITICA E AVERE BUON SENSO “……così citava Polibio, lo storico Greco del secondo secolo DC, che parlava del ciclo delle istituzioni da TIRANNIA a OCLOCRAZIA ( demagogia ). In particolare il passaggio da DEMOCRAZIA e OCLOCRAZIA è dovuto alla mancanza di preparazione e memoria storica della popolazione.Quindi è importante coltivare una cultura Politica e Storica, per preservare le istituzioni Democratiche.

Personalmente, ritengo, sempre più convinto, che la storia ci stia facendo vedere per l’ennesima volta, che l’uomo dalla storia stessa non ha capito niente e che forse, anzi senza forse, l’uomo stesso abbia costruito e continua a voler sostenere un sistema troppo complicato per il proprio grado evolutivo. Tutti gli imperi, e forme di Governo, sono sempre caduti rovinosamente, nessuno escluso, grazie all’operato dell’uomo. Qualcosa vorrà dire ma nell’uomo sono inseriti due chip, quello del SOTTOMESSO e quello dell’AGUZZINO.

IDEE CHIARE E COMPATTEZZA…

Non molto tempo fa, esattamente il 9 giugno 2023, la GIUNTA COMUNALE di MARTIGNACCO, dopo appena due mesi dall’insediamento del Primo Cittadino MAURO DELENDI, veniva scossa da un improvviso malumore interno. Gli esponenti della lista civica di Martignacco ” Continuità e Futuro “, rispettivamente rappresentati dalla figura dell’assessore PINZAN e ZULIANI, avevano dato le loro dimissioni, per poi revocarle, subito dopo un vertice di chiarimento con il sindaco DELENDI, in data 10 giugno 2023

Si pensava, allora, che la frattura potesse portare seco, esiti nefasti o all’incubazione di malumori sopiti o tregue di convivenza celate sotto finti sorrisi di rappresentanza. Ma in data 26 Giugno 2023, presso la Sala Consiliare di Via Delser, 33 a Martignacco, in funzione della SEDUTA DI PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE, si è potuto assistere ad una compattezza ed ad una volontà nel remare uniti, verso un’unica direzione.

Sono Stati molteplici gli argomenti all’Ordine del Giorno, delineati precisamente e con dovizia, anche nei più piccoli particolari, da un Sindaco DELENDI deciso, senza titubanze e con le idee ben chiare. Insomma, sembra che la bufera passata sia oramai un lontano ricordo, che ha lasciato spazio e campo aperto, alla voglia di lavorare alacremente, verso la realizzazione dei principali target di questa Giunta Comunale.

Un occhio di riguardo l’ha avuta la spinosa situazione della VIABILITA’ lungo la Via Cividina, per ridurre la velocità sostenuta del traffico, la valutazione per un eventuale rotonda tra Via Faugnacco con la Statale 464, eliminando di fatto il semaforo e la realizzazione del nuovo ponte all’altezza della Spav Prefabbricati, lungo la Strada Statale che porta al Città Fiera. Anche per quanto riguarda l’ambiente e il REGOLAMENTO DI PULIZIA URBANA, la carne al fuoco è parecchia e ben focalizzata, così come le INFRASTRUTTURE con nuove riqualificazioni, che andranno a rendere il tessuto commerciale e sociale, ancora più saldo e di facile accessibilità al cittadino.

Sostanzialmente è stata una seduta che ha lasciato tante note positive, la classica calma dopo la tempesta. Una seduta che ha visto una GIUNTA COMUNALE compatta e coesa nel voler raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Al comando della nave, ripeto, abbiamo un sindaco DELENDI che nel momento di mare grosso ha saputo resistere alle onde e riportare il vascello su acque tranquille.

Di certo i temporali e gli ammutinamenti sono sempre all’orizzonte ma se verranno affrontati con questo piglio e con una sana COMUNICAZIONE, la barca andrà lontano…ce lo auguriamo, perché Martignacco se lo merita.

IL FIORE DEL DIO SOLE…

In questa lunga e calda estate che andremo a vivere, attraversando le distese verdeggianti dei prati, capita d’imbatterci in una distesa infinita di fiori campestri. Tra i più comuni fiori campestri , possiamo osservare il TARASSACO, IL FIORDALISO, I PAPAVERI E LE MARGHERITE. Ma non solo…possiamo trovare anche il fiore del Dio Sole, ossia la CAMOMILLA. La CAMOMILLA è chiamata anche MATRICARIA, camomilla comune o tedesca. Cresce nei campi incolti, nei terreni argillosi, nei prati delle foreste, sui detriti e infine, nei campi di trifoglio, patate, e barbabietole. L’esagerata concimazione chimica e purtroppo gli erbicidi, distruggono vieppiù la nostra camomilla. Di norma la si trova in abbondanza dopo un lungo inverno nevoso o una primavera umida.

Diversamente dalla camomilla spontanea, la nostra ha il capolino vuoto. Il profumo è aromatico e piacevole. Se ne raccolgono i capolini, da maggio ad agosto, preferibilmente sotto il sole di mezzogiorno. Non esagero se chiamo la camomilla una toccasana, specialmente per i NEONATI. In qualsiasi caso si dovrebbe somministrare al bambino la tisana alla camomilla, specialmente quando si tratta di crampi o dolori addominali. Il nome MATRICARIA è di origine latina e deriva da MATTER. Infatti, viene usata contro tutte le malattie delle madri delle donne. Negli antichi erbari si legge che l’olio di camomilla toglie stanchezza alle articolazioni, mentre i fiori bolliti nell’acqua, applicate nella vescica malata leniscono il dolore.

La CAMOMILLA giova nella FLATULENZA, nella DIARREA, negli SFOGHI, nel mal di STOMACO, nonché nei dolori MESTRUALI. Comporta benefici anche nella cura dell’INSONNIA, nel mal di denti e nel dolore da PIAGHE. Inoltre previene le INFIAMMAZIONI di tutti i generi, in particolare delle mucose. Per uso esterno, viene applicata sotto forma di CATAPLASMI e LAVANDE nelle infiammazioni oculari, nelle congiuntiviti, negli sfoghi pruriginosi umidi. Come collutorio nel mal di denti e come lavaggio, sulle piaghe delle ferite. Trova ampio campo d’utilizzo, anche nella COSMESI.

Una volta a settimana non disdegnate un bagno al viso con un infuso e vedrete la vostra pelle rifiorire. Anche i vostri capelli ne trarranno giovamento, sopratutto se avete capelli biondi, attraverso dei risciacqui, rendendoli soffici e luminosi .La CAMOMILLA faciliterà anche la DEFECAZIONE, senza avere effetti lassativi e quindi adatta anche alla cura delle EMORROIDI, pure esternamente tramite l’ausilio di una pomata alla CAMOMILLA. La stessa camomilla pomata può essere applicata inoltre, nella cura del RAFFREDDORE, della SINUSITE, mediante inalazione dei vapori.

Quindi, non mi resta che augurarvi una serena estate, sempre in forma e in perfetta salute, in armonia con madre terra e le sue erbe curative.

A cura di Giada Casone, Operatrice Olistica e Spiritual Coach, del CENTRO OLISTICO ITALIANO SIDDHARTA, UDINE.

PSICOSOMATICA E PSORIASI

Siamo giunti oramai a due passi dalla stagione balneare, dove tra un tuffo e una tintarella, la nostra pelle viene messe a dura prova. Per molte persone, purtroppo la bella stagione comporta anche delle problematiche, legate allo stato di salute dell’EPIDERMIDE. In questo articolo prendiamo come soggetto, in forma leggera, la PSORIASI. La PSORIASI, secondo la visuale della PSICOSOMATICA e della NATUROPATIA, viene considerata come una malattia vera e propria, arrecante danni a livello d’organico, causati o aggravati da fattori emozionali. I sintomi attivano il sistema nervoso autonomo e una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o stress.

La malattia psicosomatica rispecchia una patologia la cui evoluzione è influenzata da pensieri, emozioni e comportamenti, non viceversa. Valuta la correlazione tra la mente e la pelle. La PSORIASI, rappresenta il punto chiave dei disturbi psicosomatici, perché c’è un stretto legame fra fattoria psicosociali e la malattia stessa. La PSORIASI è una patologia cronica, autoimmune e infiammatoria della pelle, scatenata da fattori genetici e ambientali, che attivano il sistema immunitario. Per comprendere questa malattia è bene sapere che l’EPIDERMIDE è composta da 5 strati di cellule, chiamate CHERATINOCITI.

In presenza di PSORIASI, la cellula epidermica si accumula formando la tipica lesione cutanea della PSORIASI, rendendo la pelle squamosa. La cute si presenta inspessita, tipo una corazza e ricoperta di squame grigiastre compatte, che impediscono a quel tratto di pelle di operare scambi con l’esterno.Tuttavia, la lesione conosce fasi di rigenerazione, nella quale la corazza si riduce e lascia il posto a un’irritazione accesa che provoca bruciore e prurito. Il grado di prurito è in simbiosi con l’insorgere della depressione, e del decorso stesso con la percezione della gravità della malattia.

L’estensione della PSORIASI è proporzionale all’insicurezza che prova la persona. Tentare di eliminare il sintomo, quando copre una zona corporea vasta è pericoloso, perché la manifestazione appare come l’unico modo che la persona ha trovato per stare in equilibrio nel mondo. Per curare la PSORIASI le terapie troppo veloci o d’urto sono sconsigliate, poiché contrastano con la necessità della cute di ritrovare un ritmo e un’armonia perduti. Nel caso di una problematica lieve, è consigliabile modificare il modo di vivere e le relazioni individuali, privilegiando l’aspetto confidenziale e profondo rispetto a un dialogo superficiale. Possono rivelarsi molto utili, tecniche di rilassamento o forme di meditazione.

Nella forma più estesa, è bene evitare di sottoporsi a situazioni emotivamente molto forti, cercando di modificare il proprio stile comunicativo, riuscendo ad esternare in modo diretto i propri rifiuti, rinunce o contrarietà. L’equilibrio emotivo è la base della guarigione. E’ di particolare importanza, aumentare e lavorare sulla propria autostima, oltre ad evitare un atteggiamento autocritico elevato.

A cura di Giada Casone Operatrice Olistica e Spiritual Coach, del CENTRO OLISTICO ITALIANO SIDDHARTA, UDINE.

L’ITALIA CHE PEDALAVA…

Le prime biciclette o ” VELOCIPEDI “, sono state inventate all’incirca ad inizio XX secolo, portando con sé un significato intrinseco. Ha fornito l’emancipazione alle donne e nello stesso tempo ha fornito all’uomo un mezzo di trasporto a due ruote. Da subito apprezzata e diventando così un simbolo di divertimento, svago, libertà, progresso, piacere, ha dato vita ad un nuovo modo d’intendere la vita.

Al giorno d’oggi, molte città del mondo supportano in modo attivo il ciclismo e hanno creato infrastrutture per ciclisti ben delineate. Molti scelgono la bicicletta, sopratutto come mezzo di trasporto economico e rispettoso dell’ambiente circostante, per brevi e medi tratti a contatto con la natura. Anche la comunità scientifica, sopratutto nel campo medico, supporta l’utilizzo della bicicletta, sopratutto per sconfiggere il gravoso problema, radicato sopratutto nei più giovani, dell’obesità.

Una grande fetta della popolazione mondiale, incorre all’utilizzo di questo mezzo di trasporto, anche perché dal punto prettamente economico, risulta molto conveniente. In effetti, suddetto veicolo, non necessita di nessun carburante fossile per la sua autonomia e oggigiorno con la ricca capillarità dei punti vendita specializzati in materia, ci si può facilmente accaparrare la proprietà di un velocipede, a seconda delle proprie necessità, gusti personali, disponibilità economiche, in un batter di ciglio. Negli ultimi tempi sono apparse anche le biciclette a motore, più precisamente chiamate biciclette a PEDALATA ASSISTITA. Insomma, una vera e propria pacchia.

Ma come in ogni favola che si conosca, si giunge sempre al punto in cui un personaggio inquietante, s’aggira tra le radiose contrade del Regno. Ecco questo losco individuo, con arti, discorsi e scuse più o meno subdole, cerca sempre di portare al suo mulino, l’acqua limpida e piena di vita, che scorre placida nelle pianure e nelle colline della Contrada. Questo losco figuro, ha a cuore la salute e la sicurezza stradale dei CONTRADAIOLI. Ovviamente ha deciso d’intervenire con una proposta di legge, atta a migliorare, per l’appunto, la circolazione su strada, per quanto concerne tutti i veicoli a motore.

La proposta, in sostanza, vige nella necessità di dotare tutti in mezzi a motore circolanti su strada, con ASSICURAZIONE, CASCO, PATENTINO E TARGA. Ovviamente, non ci sarebbe nulla di male su questa misura, se non fosse per l’inclusione, in questo pacchetto, anche delle biciclette a pedalata assistita. Ora, non voglio di certo buttarla in polemica o in cacciare ma quella fastidiosa sensazione, di prelievo monetario forzato dalle tasche dei cittadini, già fortemente vessati, non mi sembra poi tanto celata. Rendere ancor più oneroso l’utilizzo di un mezzo di trasporto, che per molti, rappresenta anche l’unico, nascondendosi dietro al dito della sicurezza altrui, non mi pare una grande genialità.

Non è che una targa, un patentino e un’assicurazione, spazzino via l’imbecillità umana dalle strade, se a monte non c’è una corretta preparazione morale con un’adeguata responsabilizzazione sociale da parte delle istituzioni, organi di formazione, puntualmente latitanti. D’altronde, viviamo in un paese dove nelle alte sfere decisionali comandano coloro che scelgono come collaboratori, quelli più disposti a prostituirsi nella complicità di progetti e idee inique, assurde, rasentando il ridicolo. Chissà se un domani, arriveremo a circolare con una targa attaccata direttamente sulla schiena, visto che la prossima frontiera del TRANSUMANESIMO, spinge verso l’uomo e la donna bionica, magari dotati con delle graziose ruote al posto dei piedi, un’assicurazione, un patentino, semplicemente per vivere.

Se ciò dovesse accadere, nei musei futuri, troveremo qualche ricordo di quando ancora il mondo, l’Italia, pedalava spensierata, felice, in mezzo al verde ma sopratutto con quella sensazione, ancora, di libertà.

AVANTI……TOCCA A NOI !!!

Il più delle volte è facile rimanere costernati o allibiti di fronte a certe scelte, scelte che abbracciano la totalità delle sfere principali dell’uomo. La sfera sociale, quella economica, la sfera che racchiude le forme di pensiero e altri svariati gruppi e sottogruppi ideologici d’appartenenza. Alla base di questa insoddisfazione o sorpresa camuffata, alberga nell’essere umano, quella ben sviluppata capacità di pretendere un qualcosa da chi effettivamente non la può dare. L’uomo tende ad imprecare con il pozzo per la mancanza d’acqua, piuttosto che prendersela con sé stesso, per il semplice fatto di essersi recato in un pozzo asciutto.

Mi voglio riferire soprattutto alla questione che divide in questi giorni il popolo italiano, in merito al LUTTO NAZIONALE proclamato dallo STATO ITALIANO per il defunto SILVIO BERLUSCONI. Non entro in merito a questa spinosa e delicata questione, in quanto non ritengo importante l’avvallare o no questa decisione da parte dello STATO. Ritengo molto più opportuno soffermarmi, con una piccola riflessione, atta a smuovere quel velo ACCIDIOSO e IGNAVO, che sedimenta sulle nostre coscienze.

Avrei voluto che lo stesso parametro , IL LUTTO NAZIONALE , fosse stato riservato anche ad altri eroi, uccisi dalle mafie. Persone che credevano nell’ONESTA’, nell’UGUAGLIANZA, nella GIUSTIZIA vera e assoluta, sacrificando le proprie vite per il bene della collettività e non solo per un tornaconto personale. GIOVANNI FALCONE, FRANCESCA MORVILLO, PAOLO BORSELLINO e le loro scorte, CARLO ALBERTO DELLA CHIESA, ROSARIO LIVATINO, uomini e donne coraggiosi, magistrati, polizioti, uccisi dalle mafie. EROI che erano malvisti addirittura dai più alti organi delle ISTITUZIONI e della MAGISTRATURA.

Con questo LUTTO NAZIONALE il messaggio più chiaro che emerge da parte dello STATO, è che FAMA, RICCHEZZA, SOLDI, INFLUENZA MEDIATICA E SOCIALE, siano più forti e rilevanti rispetto ai valori dell’ONESTA’. La strage di CAPACI e la strage di VIA d’AMELIO, avvenute rispettivamente il 23 maggio e il 19 luglio del 1992, saranno destinate a rimanere una targa commemorativa, nelle vie e nelle piazze.

Ecco….non importa di che schieramento politico, religioso, sessuale, sociale una persona possa essere coinvolta, quello che importa è che comunque sia, abbiamo perso tutti quanti. Se cerchiamo la soluzione dei problemi in un sistema DEVIATO, MALATO, CORROTTO, dove si vota il meno peggio e non l’onesto, dobbiamo renderci conto che NOI SIAMO DEI COMPLICI. Di conseguenza, il prendercela con noi stessi dovrebbe essere la reazione corretta ma anche qui eccelliamo nella CODARDIA.

Che la citazione del giudice Falcone possa guidare la nuova rivolta, una rivolta di coscienza, libera dalla pigrizia dell’ACCIDIA e dal torpore dell’IGNAVIA. La nostra rivolta, quella di un popolo che grida compatto nelle piazze ” MAI PIU.. ” !!

” GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO. RESTANO LE LORO TENSIONI MORALI E CONTINUERANNO A CAMMINARE SULLE GAMBE DI ALTRI UOMINI “. ( GIOVANNI FALCONE)

UNA POLTRONA PER DUE…

Quando la fantasia non è poi così tanto distante dalla realtà, eccoli che a volte i grandi classici ritornano. Anzi non tramontano mai, rimanendo assopiti ma indelebili, nei ricordi della gente. Correva l’anno 1983 e nella terra a stelle e strisce, da una lungimirante idea di John Landis, vedeva la luce uno dei grandi classici della commedia. Nasceva il film UNA POLTRONA PER DUE. Soldi, potere, interessi, inciuci e vendette.

In questi giorni nella nostra Regione nell’ambito della POLITICA, stiamo assistendo al classico remake all’italiana riuscito male. Una politica che oramai è sempre più spoglia di veri ideali. Una politica che non riesce più a nascondere un vero e totale fallimento su tutta la linea. Stanno a galla, in questo mare di falsità, solo gli interessi e tornaconto personali, le coalizioni, i favoritismi atti ad accaparrare consensi di dubbia intelligenza e integrità morale.

Un tutti contro tutti, salvo poi allearsi per convenienza con realtà ideologiche e di pensiero, che in natura non avrebbero nulla da condividere ma che forzatamente si porta a termine, per una sola grande finalità, ossia la POLTRONA. Senza contare gli HIGHLINDER, gli IMMORTALI che nonostante abbiano fatto il loro tempo, aspettano pazientemente intrecciando ragnatele diaboliche, per ritornare in auge, lavorando sotto traccia. Giunte comunali che perdono pezzi, assessori che si dimettono o che saltano da un gruppo e coalizione all’altro/a, consiglieri allo sbando e sindaci impotenti.

Ebbene sì….quello che sta accadendo, nel quadro POLITICO REGIONALE era solo questione di tempo, perché quando i matrimoni nascono già fallati, un ” vissero felici e contenti ” non è ipotizzabile nemmeno nei più rosei romanzi da diabete. Il problema rimane sempre quello, ovvero chi ci rimette sono sempre quelli. Ci rimettono la povera gente del popolo e coloro che ci credono veramente nella politica, mettendoci l’anima, il propio tempo e la passione, attivamente o non. Ci vogliono idee nuove ma sopratutto un UOMO nuovo, con una nuova moralità, una coscienza collettiva d’insieme e fratellanza migliore.

Ma rimango dell’idea che i grandi classici piacciano sempre, che la rincorsa alla POLTRONA sia lo sport più ambito, ovviamente dopo il calcio. Quindi non ci rimane che l’attesa del periodo Natalizio, per metterci belli comodi davanti al televisore, ad osservare il solito cinepanettone. Almeno l’originale, a differenza del remake della POLITICA all’italiana, rimane una vera chicca per cinefili.

TINTARELLA CHE PASSIONE…

A cura di Giada Casone, Operatrice Olistica e Spiritual Coach del CENTRO OLISTICO ITALIANO SIDDHARTA, UDINE.

Dedicare almeno un’ora al giorno, all’esposizione solare, quando il sole è alla sua massima altezza, può essere una prassi piacevole, utilizzando un’adeguata protezione solare in modo consapevole. La protezione solare, protegge dal CANCRO della pelle, quando quest’ultima viene applicata durante il picco massimo d’irraggiamento solare. In genere dalle ore 11:00 alle 16:00. Attenzione però, all’abuso di suddette protezioni, in quanto l’applicazione continua impedisce la sintetizzazione della vitamina D. Un basso livello di vitamina D, può comportare anche l’insorgenza del cancro. Bassi livelli di vitamina D implicano anche altre svariate problematiche fisiche.

Sulle creme solari, in questi ultimi anni, si sono aperti molti dibattiti, con conseguenti forme di pensiero ed opinione in merito. C’è chi usa lo stesso tubetto per anni, chi per un breve periodo, chi non rinuncia mai all’autoabbronzante e infine chi si applica la protezione più alta, anche se si stende all’ombra di un albero. Quindi, viene spontaneo chiedersi come siano strutturate le creme solari. Orbene, in una crema solare, ci sono sostanze che funzionano da filtro e la loro funzione è quella di assorbire, diffondere o riflettere i raggi UV. Esistono due tipi di filtri, ossia quelli CHIMICI e FISICI.

FILTRI CHIMICI: Per esempio sono i derivati del BENZOFENONE e dal PETROLIO. Proteggono la pelle assorbendo le radiazioni solari, scomponendole e rilasciandole sotto forma di calore. Funzionano su raggi UVA e/o UVB, a seconda del tipo di crema. Possono causare infiammazione scompensi al SISTEMA ENDOCRINO, oltre a fare danni all’ambiente.

FILTRI FISICI: Sono strutturati ad esempio dal OSSIDO e BIOSSIDO di TITANIO. Sono derivati dai minerali e fungono da schermo, riflettendo i raggi solari e diffondendoli su tutta l’epidermide. Difendono efficacemente l’epidermide senza scaldarla, disperdendo il calore e sopratutto non derivano da sostanze petrolifere. Risultano, per questo, più sicure anche grazie al fatto che non producono irritazioni. D’altro canto però, risultano più difficili da spalmare perché restano in superficie.

Le creme solari tradizionali al loro interno celano CONSERVANTI, ANTIOSSIDANTI e ANTIMICROBICI, per allungare il loro periodo di conservazione. Sono dannose all’ambiente, in quanto ogni anno, si riversano in mare, quantità elevate di crema solare. E’ stato stimato dalle 4 alle 6 mila tonnellate il quantitativo versato in mare a ridosso delle delle barriere coralline, mentre a ridosso della costa le cifre salgono fino a 14 mila tonnellate.

Per chi è sensibile al problema legato alla salvaguardia ambientale, può optare per creme ECOSOSTENIBILI. Suddette creme non devono contenere elementi chimici come OXYBENZONE, ETHYLHEXYL METHOXYCINNAMATE, OCTOCRYLENE, METHYLBENZYLIDENE CAMPHOR. Quindi, una buona crema solare, deve proteggere in modo efficace, non contenere sostanze irritanti e contenere antiossidanti che prevengono l’invecchiamento della pelle. Infine, ricorda che in certe località di vacanza, come CARAIBI, HAWAII e l’ARCIPELAGO della MICRONESIA, le creme solari tradizionali sono bandite.

BUONE VACANZE….

TRAGEDIE ANNUNCIATE…

A cura della dottoressa Antonella Orzan, ex Vicesindaco di Martignacco.

Non si può più far finta di niente, non possiamo evitare di guardare in faccia la realtà. Stiamo vivendo in un momento della nostra evoluzione assai difficile, sia dal lato ambientale, che dal punto di vista, molto più drammatico e complesso, della coesistenza e cooperazione sociale. Ricordiamo la recente alluvione in Emilia Romagna, che non è seconda alla crisi della guerra in Ucraina. In questa morsa di dolore non dobbiamo dimenticare gli innumerevoli accadimenti tragici che avvengono quotidianamente nelle nostre famiglie. La violenza o l’abuso domestico, ultimamente sempre più spesso, sfocia nell’odioso fenomeno del FEMMINICIDIO.

Uno degli ultimi episodi che hanno segnato, graffiato la coscienza di tutti noi, è stato il brutale assassinio della povera GIULIA TRAMONTANO. Una donna che non vedrà nascere un figlio tanto atteso e desiderato, un figlio ucciso dalla stessa mano di un uomo, che avrebbe dovuto difendere, proteggere dalle difficoltà della vita. Quell’uomo, quella mano, hanno lo stesso nome e cognome; ALESSANDRO IMPAGNATIELLO. E’ stata una doppia ferita per tutti noi, una ferita che deve portare per forza ad una riflessione. dobbiamo chiederci in che cosa abbiamo sbagliato, in che cosa, probabilmente, siamo stati troppo superficiali o distratti.

Un abbraccio molto sentito, va inviato a tutte le famiglie che vivono sulla propria pelle queste immani tragedie, che colpiscono di conseguenza, spesso, anche minori e adolescenti. Proprio quest’ultimi, subiscono a livello psichico un dramma dai risvolti tragici, causati dalla perdita della figura materna, prima, e dalla perdita della figura paterna, poi. In questi casi la figura paterna delude entrambe le aspettative, ossia quella di una moglie o compagna, donna e quella di un figlio, bambino o adolescente.

Di certo la giustizia farà il suo corso, ma non ci sarà una vittoria, bensì resterà l’amaro in bocca per un qualcosa che poteva essere evitato. La società dovrà interrogarsi, supportare queste donne, anche da parte delle istituzioni come la SCUOLA, che dovrebbe accompagnare i giovani verso un’EDUCAZIONE DI GENERE capillare e approfondita. Si sono persi dei valori fondamentali, che la scuola dovrebbe far sì che queste nuove generazioni recuperassero una COGNIZIONE e una VISIONE migliore e più realistica di questa società.

Valori e logiche adatte e volte allo star bene e alla convivenza civile. Le autorità sia a livello REGIONALE che NAZIONALE, dovrebbero prendere seriamente in rassegna questa spinosa problematica sociale odierna. Soprattutto per quanto concerne anche l’uso smodato dei SOCIAL NETWORK e degli SMARTPHONE, qualcosa dev’essere fatto, perché oramai la realtà cosiddetta virtuale, ha soppiantato oramai la vita sociale vera. Un valido aiuto, sopratutto nei nuclei abitati a bassa densità, lo potrebbero fornire anche gli ORATORI, le BIBLIOTECHE, la LETTURA e la CULTURA, assieme alle gite nei boschi e nelle campagne.

Vorrei che i ragazzi abbiano la possibilità d’affacciarsi al mondo del lavoro, al mondo dello studio, alla possibilità di una carriera felice e responsabile. Che possano realizzare così i propri sogni, incorniciati dalla gioia per una riuscita, come ho potuto fare io, per una società migliore, portatrice ancora di sani valori e principi.

S.O.S EPIDERMIDE…

A cura di Giada Casone, Operatrice olistica e Spiritual Coach del CENTRO OLISTICO ITALIANO SIDDHARTA UDINE

Dopo un’uggiosa invernata che ci siamo lasciati alle spalle, stiamo percorrendo velocemente il tragitto della mite, soleggiata e profumata primavera. Anche se sinceramente, stiamo assistendo ad una stagione floreale, portatrice di abbondanti piogge, la nostra mente veleggia già sulle spiagge e sui litorali assolati della nostra penisola. La tintarella ed una pelle ambrata sarà la nostra più prossima preoccupazione ma a tal riguardo ben poco ne sappiamo di quest’ultima. Vediamo quindi, insieme, l’organo più esteso del nostro corpo umano, quello che ci protegge: LA PELLE.

L’epidermide è il nostro involucro, la nostra barriera con la quale esprimiamo ciò che siamo, i nostri stati d’animo e le nostre emozioni. Arrossiamo dalla vergogna, impallidiamo dalla paura, come possiamo sudare o avere la pelle d’oca. La pelle è una grande superficie dove possiamo notare processi somatici e psichici, che riguardano soprattutto contatti e le relazioni interpersonali. Le più comuni malattie dermatologiche sono le DERMATITI, L’ORTICARIA, LA VITILIGINE, L’ACNE o PSORIASI.

LA DERMATITE si presenta con uno stato infiammatorio che causa prurito, vescicole, gonfiore, rossore , croste e desquamazione. Sorge da paure, sensi di colpa o senso di inadeguatezza, che bloccano il fluire di energie profonde. La dermatite si può sconfiggere anche tramite la risoluzione dei nostri conflitti interni.

L’ORTICARIA è un’eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi rilevati, pallidi, rosati o rossi e pruriginosi. L’orticaria da stress, può essere determinata anche da un pianto represso a causa di grandi amarezze o rabbie sfogate verso sé stessi.

LA VITILIGINE è un disturbo della pigmentazione in cui i melanociti, ossia cellule che producono la melanina, a causa di un’alterazione non svolgono più correttamente la loro funzione. Spesso si manifesta a causa di eventi traumatici e un’azione di purificazione, di quest’ultimi, ne faciliterebbero la guarigione.

L’ACNE è una malattia infiammatoria della pelle che colpisce le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi, con la manifestazione di brufoli, soprattutto nella pubertà. Secondo la psicosomatica la cattiva percezione di sé stessi e una forte dose di stress, nell’età adulta, ne scatenerebbero l’insorgenza.

LA PSORIASI si manifesta con chiazze di pelle arrossata, ispessita, ricoperta da uno strato di scaglie cutanee bianche. Le parti del corpo più colpite sono le mani, i piedi, ed i gomiti. In genere caratterizza persone che sembrano anche socievoli ma che in fondo faticano a relazionarsi sopratutto affettivamente.

Ecco, non stiamo dicendo che non si deve ricorrere a cure dermatologiche della medicina tradizionale ma se a queste cure aggiungiamo un miglioramento della componente psicologica ed energetica emotiva la nostra pelle ne trarrebbe doppio giovamento. Quindi vi auguriamo una splendida estate, una stupefacente tintarella e vi raccomandiamo nel proteggere, dai raggi solari, questa preziosa difesa naturale che è la PELLE.